“Non come, ma quello – Artisti e famiglie nella sorpresa della gratuità” è il titolo della mostra promossa dalla rete di Famiglie per l’Accoglienza” in programma ad Asti dal 7 al 13 febbraio presso il polo universitario “Rita Levi Montalcini.
Ma cos’è famiglie per l’accoglienza? È una rete di famiglie che si accompagnano nell’esperienza dell’accoglienza famigliare (adozione, affido, ospitalità, cura degli anziani e dei disabili) e la propongono come un bene per la persona e per la società intera. Nata nel 1982 a Milano, l’associazione conta 2.800 soci in Italia e sedi in diversi paesi del mondo.
L’iniziativa astigiana intende promuovere e sensibilizzare i cittadini su questi temi umani e sociali a partire da sabato 7 febbraio, alle 17, con due momenti distinti:
- incontro con alcuni protagonisti di primo piano: Simona Sarti, responsabile del servizio ospedaliero dell’Ausl di Bologna e della funzione tutela non autosufficienza del distretto della regione; Andrea Mazzucotelli, architetto e autore del progetto artistico della mostra-evento al Meeting di Rimini del 2022; Bruno Borello, artista iperrealista emotivo di origine astigiana.
- inaugurazione della mostra dal titolo “Non come ma quello”, allestita negli spazi del polo universitario.
La mostra avrà i seguenti orari di apertura: domenica 8 febbraio, dalle 9 alle 13 e poi dal 9 al 13 febbraio, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19.
Nei giorni di apertura ad accogliere i visitatori saranno i volontari della rete locale di Famiglie per l’Accoglienza per accompagnare gruppi e singoli in una visita guidata.

