Giornata del malato 2026

L’appuntamento per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato è mercoledì 11 febbraio 2026 alle ore 16.00 presso l’Ospedale Cardinal Massaia di Asti; sarà celebrata la Santa Messa presieduta dal Vescovo Marco.

Si segnala che TV 2000, nella rubrica “in cammino” condotta da Enrico Selleri, trametterà uno speciale sull’ambulatorio FRATELLI TUTTI, mercoledì 11 febbraio, alle ore 19,30

La Giornata Mondiale del Malato, istituita da san Giovanni Paolo II nel 1992, vuole essere un momento privilegiato di preghiera, di vicinanza e di riflessione per tutta la comunità ecclesiale e per la società civile, chiamata a riconoscere il volto di Cristo nei fratelli e nelle sorelle segnati dalla malattia e dalla fragilità.

Papa Leone XIV ha scelto, per la Giornata Mondiale del Malato, il tema “La compassione del Samaritano: amare portando il dolore dell’altro”.

Nel suo messaggio il Santo Padre riprende la parabola del Buon Samaritano come immagine centrale della carità cristiana: amare davvero significa fermarsi, farsi vicini e prendersi cura di chi soffre; la compassione, infatti, non è solo un sentimento, ma si traduce in gesti concreti e impegno condiviso, soprattutto verso i malati.

Il tema, mettendo al centro la figura evangelica del samaritano che manifesta l’amore prendendosi cura dell’uomo sofferente caduto nelle mani dei ladri, vuole sottolineare questo aspetto dell’amore verso il prossimo: l’amore ha bisogno di gesti concreti di vicinanza, con i quali ci si fa carico della sofferenza altrui, soprattutto di coloro che vivono in una situazione di malattia, spesso in un contesto di fragilità a causa della povertà, dell’isolamento e della solitudine.

Amare il prossimo diventa così la prova visibile dell’amore per Dio e implica anche un modo sano e vero di amare sé stessi. In questa prospettiva, la cura dei malati e dei più fragili non è un gesto opzionale, ma uno dei segni più chiari della fedeltà al Vangelo.

In vista della Giornata Mondiale del Malato dell’11 febbraio, il Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale ha prodotto dei sussidi pastorali per facilitare la celebrazione in tutte le chiese del mondo, con una guida liturgica, suggerimenti di omelie, preghiera, e attività per giovani, bambini e adulti.