Premiati i vincitori del Bando per l’assegnazione di borse per lo svolgimento di tesi di laurea “sullo sviluppo sociale e culturale del territorio astigiano”, intitolato quest’anno al Gruppo scout, nel centesimo anno della fondazione. L’iniziativa, che quest’anno raggiunge la sua diciassettesima edizione, si distingue nel panorama culturale locale per una formula di sostegno economico peculiare: il contributo finanziario non viene infatti erogato come premio a un traguardo già tagliato, bensì nelle fasi iniziali del lavoro di tesi, con l’obiettivo di supportare e finanziare concretamente il percorso di ricerca in itinere di studenti e studentesse. Come sottolineato durante la cerimonia, stimolare la ricerca scientifica sul territorio significa dotare le giovani generazioni di strumenti di analisi critica per superare la superficie delle cose, comprendere la complessità del presente e rafforzare quei legami sociali e di coesione che sono indispensabili per la crescita della comunità civile. Il bando attuale ha visto la consegna di sei borse di studio complessive, focalizzate su ambiti che spaziano dalla storia locale all’innovazione tecnologica, passando per l’antropologia e l’economia. Il premio più consistente, una borsa speciale del valore di 1000 euro, è stato assegnato a Fabio Degiovanni. Il suo progetto di ricerca storica, intitolato “Serpis latet in herbis: mondo cattolico e minoranza evangelica nella diocesi di Asti sotto il fascismo (1929-1938)”, è stato premiato per l’originalità e la maturità metodologica nel ricostruire i complessi e spesso dimenticati rapporti tra le istituzioni e le minoranze religiose in un delicato periodo di censura. Le altre cinque borse di studio previste dal bando, del valore di 500 euro ciascuna, hanno premiato percorsi altrettanto significativi per l’arricchimento del territorio. Marie Claire Capitanelli ha convinto la commissione grazie a un progetto incentrato su un laboratorio Steam e sulla robotica educativa per l’inclusione ad Asti, unendo l’innovazione tecnologica all’attenzione per i contesti fragili e i deficit cognitivi. Sul fronte economico, Simone Alberti ha sviluppato un’analisi rigorosa del settore agroalimentare in Italia, esaminando i dati di bilancio e i trend di crescita post-Covid di grandi e piccole imprese astigiane, confermando la salute di un comparto cruciale per la sostenibilità futura della nostra economia. Camilla Saracco ha invece affrontato un tema di attualità analizzando, a partire da un’esperienza di tirocinio, la comunicazione come leva di prevenzione nella campagna contro le truffe digitali della Banca di Asti. Il patrimonio e l’identità locale sono stati esplorati da Sara Rossanino con una tesi magistrale in antropologia culturale dedicata al Palio di Asti come espressione di valorizzazione del territorio, focalizzata sull’inedito e profondo rapporto tra il fantino e il cavallo. Infine, Nicole Iglina ha proposto una rilettura pedagogica del testo “Piccola adolescenza” di Bertinetti come delicato ponte tra il sistema integrato 0-6 e la scuola primaria. La commissione esaminatrice ha espresso un profondo ringraziamento non solo ai giovani premiati, ma anche ai docenti che li hanno motivati e supportati, ribadendo come la continuità nel tempo di questo bando sia l’evidenza di una comunità che scommette sulla cultura e sul futuro dei suoi giovani.
Dana Proto

