La collaborazione tra gli Uffici della Diocesi di Asti per la Cultura, la Pastorale Sociale e la Parrocchia di Nostra Signora di Lourdes, con la coorganizzazione del Comune di Asti e dell’Assessorato alla Cultura, realizza una nuova edizione della Scuola del dialogo che, nell’anno 2026 -2027 è totalmente dedicata a comprendere i molteplici contenuti dall’enciclica Magnifica Humanitas “sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale” per meglio comprendere l’impatto del paradigma digitale nella società e nelle reti relazionali contemporanee.
Una collaborazione, precisa il sindaco Maurizio Rasero, per offrire alla città un originale “tempo di riflessione” per ritrovare nel magistero di Papa Leone XIV la capacità di usare l’intelligenza artificiale, abitando il digitale, con la consapevolezza che la tecnologia non è un assoluto, ma una dimensione nuova di relazione che faciliti, e non limiti, lo sviluppo della nostra umanità.
Temi delicati, di grande attualità che richiedono attenzione e strumenti formativi che siano utilità per tutti; l’iniziativa di “scuola del dialogo” come ricerca di una “lettura” del presente che richiami concretezza di raccordo tra principi e prassi con un preciso programma di incontri come nel seguito riassunto:
Primo incontro, 21/10/2026 ore 21 La dignità della persona davanti all’intelligenza artificiale: analisi e prospettive attraverso la Dottrina sociale della Chiesa. Relatore Vittorio Rapetti docente di storia, ricercatore Isral.
Secondo incontro, 25/11/2026 ore 21: L’analisi critica del paradigma tecnocratico e le sfide al mondo del lavoro: rischi e responsabilità. Relatore Fabio Dovis – Politecnico di Torino.
Terzo incontro, 19/01/2027 ore 21: La custodia dell’umano nella triplice dimensione della verità, del lavoro e della libertà. Relatrice Giuseppina De Simone – Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale.
Quarto incontro, 24/2/2027 ore 21: Cultura della potenza o civiltà dell’amore? La nuova antropologia necessaria. Relatore Alessandro Mantini – Università Cattolica Sacro Cuore di Roma.
Tutti gli incontri si svolgeranno nella prestigiosa sala Pastrone per condividere “in campo aperto” un percorso “formativo” riconducibile alla difesa della dignità della persona nelle varie declinazioni di verità, lavoro, libertà, pace nell’epoca dello straripante dominio del paradigma tecnocratico.
Una sfida culturale, non tecnologica, afferma l’assessore Paride Candelaresi, che deve incoraggiare ad evitare che l’innovazione digitale produca nuove diseguaglianze, ma preservi la centralità della persona riconoscendo che il futuro non appartiene agli algoritmi, ma risiede nelle scelte con cui decideremo di utilizzarli.
In questa prospettiva diventa importante far conoscere e valorizzare le sinergie operative realizzate tra uffici diocesani ed istituzioni locali per amplificare l’originalità del progetto “di scuola”, ma soprattutto per istituire un “ponte relazionale” di reciproca conoscenza al fine di condividere ulteriori sviluppi complementari al percorso intrapreso.
Si segnala il patrocinio della Camera di Commercio di Alessandria e Asti, del Centro Servizi al volontariato di Alessandria e Asti, dell’Unione industriale di Asti e delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL che accompagna il sostegno all’iniziativa, in piena sintonia con il Cammino sinodale della Chiesa in Italia, dell’Azione Cattolica, delle Acli, del Cif, dell’Associazione Italiana Maestri Cattolici, dell’UCIIM, degli uffici diocesani di Caritas, Migrantes, Ecumenismo e Dialogo, Pastorale della Salute, Comunicazioni Sociali, Pastorale Giovanile, Pastorale Universitaria, Centro Missionario Diocesano e Cooperazione Missionaria.
Sottolineare queste collaborazioni, afferma Michelino Musso responsabile del Progetto Culturale della Diocesi, significa dare significati nuovi alla “scuola del dialogo” come esperienza condivisa “di confronto e formazione” con un singolare obiettivo: offrire risposte alle domande di senso sulla coscienza, la libertà, la relazione, la creatività che l’enciclica richiama “sperimentando” convergenze inedite, ma necessarie.

