Le Sfide della Fede 2026

I Camminatori di Domande continuano il loro viaggio incontrandosi nella rassegna “Le Sfide della Fede”: spettacoli ed attualità in Asti sulla cultura nel nostro tempo, promosso dal Teatro degli Acerbi e dall’Istituto Oblati di San Giuseppe Marello, in collaborazione con il Progetto Culturale della Diocesi di Asti. “Sfide” tra ragione e Fede, tra l’uomo e Dio.

Gli artisti e i relatori di rilievo nazionale coinvolti propongono drammaturgie che “abitano” gli spazi fuori dai teatri della città, che creano dialogo con il pubblico, offrendo il loro punto di vista su temi laici e religiosi del nostro tempo. Il tutto per attirare le attenzioni di credenti e laici, uomini e donne, anziani e bambini.

Essa è realizzata con la Città di Asti, la partnership di Spazio KOR e della Fondazione Compagnia di San Paolo che nel “progetto” PATRIC contribuisce al consolidamento dell’identità creativa dei territori attraverso il sostegno alla programmazione nel campo delle “performing arts” e alla produzione creativa contemporanea, unendo ricerca, produzione, offerta e distribuzione in una logica di ecosistema per rafforzare le vocazioni artistiche del territorio.

La rassegna, all’ottava edizione è sostenuta anche dalla Fondazione CRAsti, dalla Fondazione CRT e da numerose aziende locali che negli anni hanno creduto nel progetto (Unoenergy, Impresa edile Bosso Mario, F.lli Ragazzon s.n.c., Impianti elettrici Calosso &Siccardi, Assicurazioni Rubba di Rubba Roberto & C. Sas e la Casa di Riposo Mons. Marello), ma anche nei suoi positivi riscontri e nelle appassionanti ricadute sul territorio.

 

Venerdì 20 marzo alle ore 21 nel suggestivo spazio del refettorio della Biblioteca del Seminario di Asti (piazza del Seminario 1) arriverà il noto narratore, autore-attore, scrittore, poeta e divulgatore Roberto Mercadini a confrontarsi con il tema della Bibbia ebraica nello spettacolo “Fuoco Nero su Fuoco Bianco” realizzato da Sillaba e Terry Chegia.

La tradizione ebraica descrive la Bibbia come “fuoco nero su fuoco bianco” e se l’affermazione vi ha sorpreso, forse non sapete di quale incandescenza rifulgano le visioni di Isaia, il grido di Kohélet e molte altre cose. Commenta l’attore: “Ho tracciato un monologo, un viaggio fra gli infiniti possibili dentro la Bibbia. Il libro di Giona è la rotta seguita in questa navigazione attraverso il tempestoso mare della sapienza ebraica. Ad ogni capitolo si tocca un porto e si spalanca un mondo. Così: Nel mare (Elogio dell’inettitudine), Un pesce grande (La poesia), Ninive è rivoltata (I profeti), È bene infuocarsi (Dialoghi indomabili).”