Il Messaggio per la 48ª Giornata Nazionale per la Vita, che si celebra il 1° febbraio 2026, ha come tema “Prima i bambini!” e fa riferimento alle parole di Gesù «Guardatevi dal disprezzare qualcuno di questi piccoli; perché io vi dico che i loro angeli in cielo vedono continuamente la faccia del Padre mio» (Mt 18,10).
La giornata rappresenta un singolare appuntamento di riflessione che si rinnova dal 1978 per decisione di san Paolo VI e i vescovi ci ricordano «la necessità di una maggiore attenzione ai piccoli anche nella nostra società italiana» perché «quando i bambini non sono amati, con loro vengono scartati anche gli elementi più deboli della comunità, cioè potenzialmente tutti».
“Anche le comunità cristiane – si legge infatti nel messaggio della CEI per la Giornata – devono crescere nella cura dei bambini, non solo proseguendo nell’impegno per estirpare e prevenire l’odiosa pratica degli abusi, ma divenendo “casa accogliente” per loro nelle celebrazioni liturgiche, nelle attenzioni alle varie povertà che li colpiscono, nell’adozione di modalità adeguate alla loro età per l’annuncio della fede e nelle occasioni di vita comunitaria”.
“Si tratta di attuare – ci dice il messaggio dei Vescovi – una vera “conversione”, nel duplice senso di “ritorno” e di “cambiamento”.
“Ritorno a una cultura che riscopra il valore della generatività, del “desiderio di trasmettere la vita” (SnC 9) e di servirla con gioia. Ogni persona che mette al mondo dei bambini o si occupa dei piccoli – genitori, nonni, insegnanti, catechisti, persone consacrate, famiglie affidatarie – dovrebbe sentire la simpatia e la stima degli altri adulti, perché il servizio al sorgere della vita è garanzia di bene e di futuro per tutti.
Cambiamento come abbandono delle cattive inclinazioni di una società narcisista e indifferente, in cui gli adulti sono troppo occupati da loro stessi per fare davvero spazio ai bambini: ne nascono sempre di meno e sul loro futuro peseranno i debiti, il degrado ambientale, la solitudine e i conflitti che gli adulti producono, incuranti del domani del mondo.
La Giornata per la Vita sia l’occasione – conclude il documento – per un serio esame di coscienza, basato sul punto di vista dei piccoli nelle questioni che li riguardano (dal nascere, al crescere, all’essere felici…) e sostenuto dalla voce sincera dei bambini, cui chiedere – una volta tanto – come vorrebbero che andassero le cose”.
In diverse chiese saranno presenti alcuni volontari per far conoscere le attività dei Centri di aiuto alla vita e vendere vasetti di primule.
Il ricavato sarà destinato a sostenere le attività dei Centri di aiuto alla vita.

