Un convegno per riflettere sull’esortazione apostolica sull’amore verso i poveri.
La Caritas diocesana, l’Ufficio della Pastorale della Salute, l’Associazione Cattolica Operatori Sanitari e l’Associazione Medici Cattolici Italiani organizzano un convegno dal titolo “Dilexit te: il primato dell’amore per i più poveri nella Chiesa che cura e che serve”. L’evento rappresenta il traguardo di un originale percorso di lettura condivisa online, iniziato lo scorso novembre in occasione della Giornata mondiale dei poveri.
Nei mesi successivi, un nutrito gruppo di persone, coordinato dalla Caritas diocesana, ha approfondito il testo grazie agli interventi di esperti e testimoni che si sono alternati proponendo riflessioni sul documento di Papa Leone XIV. Pierluigi Dovis, già direttore della Caritas di Torino e delegato regionale, si è soffermato sui primi due capitoli, “Alcune parole indispensabili” e “Dio sceglie i poveri”. Padre Gianni Treglia, missionario della Consolata, attingendo alla propria esperienza, ha guidato l’approfondimento del terzo capitolo, “Una Chiesa per i poveri”. I capitoli quarto, “Una storia che continua”, e quinto, “Una sfida permanente”, sono stati commentati dal dott. Paolo Foglizzo, della redazione del mensile Aggiornamenti Sociali, dove si occupa in particolare di temi economici e di dottrina sociale della Chiesa.
Una prima lettura complessiva del documento è stata proposta da don Marco Gnavi, parroco della Basilica romana di Santa Maria in Trastevere e tra i responsabili internazionali della Comunità di Sant’Egidio. Una seconda lettura è stata invece affidata al prof. Luigino Bruni, ordinario di Economia politica presso l’Università LUMSA di Roma, economista e storico del pensiero economico, impegnato in particolare negli ambiti dell’economia civile, sociale e di comunione.
Il valore del convegno è ulteriormente sottolineato dalla partecipazione della prof.ssa Maria Dolores Sánchez Galera, del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Si tratta dell’organismo della Santa Sede voluto da Papa Francesco per promuovere la dignità della persona in ogni suo aspetto: dalla giustizia sociale alla cura dei migranti, dalla tutela dei malati alla salvaguardia del creato. La presenza di una rappresentante del Dicastero permetterà di connettere le sfide quotidiane del territorio astigiano con la visione universale della Chiesa, dove la “cura dei poveri” non è solo assistenza, ma espressione della vera ricchezza e identità della comunità cristiana.
L’appuntamento è per sabato 16 maggio 2026, dalle ore 9.00, presso l’ex Refettorio del Seminario Vescovile di Asti. I lavori si apriranno con il saluto del vescovo, S.E.R. mons. Marco Prastaro, seguito dall’introduzione della dott.ssa Tiziana Stobbione. Il cuore della mattinata prevede due interventi: il dott. Alessandro Mastinu, diacono, con una relazione dal titolo “Passi di carità nella terra di Asti: ministri e volontari nel segno dell’accoglienza e della speranza”, approfondirà il legame tra fede vissuta e prossimità; la relazione principale, affidata alla prof.ssa Maria Dolores Sánchez Galera e presentata dal dott. Beppe Amico, direttore della Caritas diocesana, avrà come tema “La cura dei poveri: la vera ricchezza della Chiesa”. L’incontro non sarà solo un momento di ascolto, ma prevederà anche uno spazio di discussione in plenaria alle ore 11.20, per permettere ai partecipanti di dialogare con i relatori e condividere le esperienze maturate sul campo. In un’epoca segnata dalla frammentazione, la Diocesi di Asti sceglie di rimettere al centro la “grammatica del cuore”, per rispondere con concretezza e tenerezza alle fragilità del territorio.
Beppe Amico e Tiziana Stobbione

