Povertà e salute mentale si influenzano reciprocamente, dando vita a una circolarità che attraversa la vita delle persone. Caritas Italiana in collaborazione con Conferenza Permanente per la Salute nel Mondo Franco Basaglia ha pubblicato un’importante ricerca sul disagio mentale in Italia nella quale viene evidenziato il peso dei determinanti sociali della salute e l’incidenza delle disuguaglianze e delle diverse forme di povertà. Ne emerge un peggioramento strutturale della salute mentale, con effetti particolarmente evidenti sulle giovani generazioni, sulle donne, sulle persone con esperienza migratoria, e una critica al definanziamento della salute mentale, all’indebolimento dei servizi territoriali, alle crescenti disuguaglianze nell’accesso alle cure e ai servizi integrati.
Accanto all’analisi delle criticità, lo studio individua possibili direzioni di cambiamento: il potenziamento dell’integrazione sociosanitaria, il rafforzamento dei servizi di prossimità, la valorizzazione del ruolo del Terzo settore e l’affermazione dei diritti, della partecipazione e dei progetti di vita. Ne risulta un contributo che sollecita a riconoscere la salute mentale come bene comune e pilastro della cittadinanza, assumendola come responsabilità collettiva e indicatore della giustizia sociale.
La Caritas in collaborazione con l’Ufficio della pastorale della salute intende riproporre sul territorio la riflessione legata alla ricerca nel convegno: POVERTA’ E SALUTE MENTALE relazione circolare e diritti negati, sabato 17 ottobre, ore 9.00 nel Salone degli Oblati di San Giuseppe, corso Alfieri n 384 in Asti La prima sessione del convegno aiuterà ad inquadrare il fenomeno a livello nazionale mentre la seconda parte si concentra sul territorio locale.

